23 novembre 2009

Sappho


Tutto quello che sappiamo di questa immortale poetessa sono frammenti ritrovati. Pezzi di un puzzle che non verrà mai completato.
Nasce a Mitilene. Di famiglia aristocratica diventa maestra di un tiaso, collegio in cui le ragazze di buona famiglia venivano educate con le arti e lettere e le discipline domestiche. Per diventare delle mogli perfette.
Saffo ha una figlia, Cleide, dal mercante Cercilia di Andro .
Una leggenda racconta che la poetessa incontra la morte tra le acque dalla rupe di Leucade per colpa di un amore struggente per il bel barcaiolo Faone.
C’è chi la considera una falsa… e chi piace pensare ad una fine romantica e poetica per la nostra Saffo.

Composizioni.
Nota la raccolta alessandrina di 9 libri, divisi secondo il metro.
Purtroppo abbiamo notizie su alcuni di questi libri:
Libro I: in 1320 versi, come sappiamo dalla nota di un papiro, comprendeva le odi in strofe saffica;
Libro III: in asclepiadei maggiori;
Libro IV: in tetrametri ionici;
Libro V: in metri vari;
Libro IX: comprendeva gli epitalami.

Sappho .. poeta dell’amore.. della forza che sconvolge l’animo senza riuscire a resistere.
Dolceamara invincibile serpe.
I suoi versi compongono un autobiografia di una donna che conosce l’attesa, il brivido di una speranza, di una promessa mai rivelata e… la non vergogna di sapere amare senza limitarsi agli obblighi educativi.
Donna o uomo.. che importanza può dare il cuore a questo dettaglio banale.


INVITO ALL'ERANO
Venite al tempio sacro delle vergini
dove più grato è il bosco e sulle are
fuma l'incenso.
Qui fresca l'acqua mormora tra i rami
dei meli: il luogo è all'ombra di roseti,
dallo stormire delle foglie nasce
profonda quiete.
Qui il prato ove meriggiano i cavalli
è tutto fiori della primavera
e gli aneti vi odorano soavi.
E qui con impeto, dominatrice,
versa Afrodite nelle tazze d'oro
chiaro vino celeste con la gioia.

PLENILUNIO
Gli astri d'intorno alla leggiadra luna
nascondono l'immagine lucente, quando piena più risplende, bianca
sopra la terra.
(Frammento 34)

A ME PARE UGUALE AGLI DEI
A me pare uguale agli dei
chi a te vicino così dolce
suono ascolta mentre tu parli
e ridi amorosamente. Subito a me
il cuore si agita nel petto
solo che appena ti veda, e la voce
si perde sulla lingua inerte.
Un fuoco sottile affiora rapido alla pelle,
e ho buio negli occhi e il rombo
del sangue alle orecchie.
E tutta in sudore e tremante
come erba patita scoloro:
e morte non pare lontana
a me rapita di mente.
(Frammento 31)

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