
... l'albergo delle meraviglie
Da quando lavoro in questo albergo, mi sento come Alice nel Paese delle Meraviglie... inseguo il coniglio verso nuove avventure. Mi faccio piccola ed entro nelle serrature, non ho bisogno di pozioni particolari... basta trovare la porta giusta. Il cliente giusto.
Lui percorre il corridoio con disinvoltura ma le labbra tremano e sento la sua voglia tra la pelle del mio corpo.
Ho in mano delle lenzuola pulite, si è appena liberata la camera 159 e mi hanno chiesto di rifare il letto. Prima di pranzo. Prima del prossimo ospite.
Salgo con le scale, l'unico ascensore è stato occupato ed io ho poca voglia di aspettare... devo arrivare prima di lui. Del coniglio con i mocassini.
I passi si fanno lontani ed io li seguo... un profumo riconoscibile mi invade e sento che vorrei trovarmi dietro il palcoscenico. Mi faccio veloce e lo vedo entrare solo … una voce di donna lo saluta e gli dice:”Quanto ti voglio..”.
Più di me? Mi domando e senza pudore mi inginocchio.
Intravedo due corpi. Quattro mani ed un solo desiderio. Lui mette qualcosa sul letto e si siede. Non ha fretta e togliendosi la cravatta chiede un bicchiere di vino. Anzi champagne.
Sorseggia piano piano e senza finirlo si bagna le labbra... un corpo morbido e nudo si avvicina e lo bacia.
Brindano al loro amore... alla passione condivisa con una cameriera di un albergo ad ore.
Lui la prende per i capelli e la stringe a sé... la donna bionda si abbandona alla sua violenza.
Gli amanti tra queste mura sperano di non vedere svelato il loro segreto. Sono consapevoli che altri occhi li guardano e li desiderano.
Io vorrei accarezzare il loro bacio e portarmi alla bocca una goccia di quello champagne. Sentendomi tra i due sconosciuti l'unica a godere veramente.
Lui percorre il corridoio con disinvoltura ma le labbra tremano e sento la sua voglia tra la pelle del mio corpo.
Ho in mano delle lenzuola pulite, si è appena liberata la camera 159 e mi hanno chiesto di rifare il letto. Prima di pranzo. Prima del prossimo ospite.
Salgo con le scale, l'unico ascensore è stato occupato ed io ho poca voglia di aspettare... devo arrivare prima di lui. Del coniglio con i mocassini.
I passi si fanno lontani ed io li seguo... un profumo riconoscibile mi invade e sento che vorrei trovarmi dietro il palcoscenico. Mi faccio veloce e lo vedo entrare solo … una voce di donna lo saluta e gli dice:”Quanto ti voglio..”.
Più di me? Mi domando e senza pudore mi inginocchio.
Intravedo due corpi. Quattro mani ed un solo desiderio. Lui mette qualcosa sul letto e si siede. Non ha fretta e togliendosi la cravatta chiede un bicchiere di vino. Anzi champagne.
Sorseggia piano piano e senza finirlo si bagna le labbra... un corpo morbido e nudo si avvicina e lo bacia.
Brindano al loro amore... alla passione condivisa con una cameriera di un albergo ad ore.
Lui la prende per i capelli e la stringe a sé... la donna bionda si abbandona alla sua violenza.
Gli amanti tra queste mura sperano di non vedere svelato il loro segreto. Sono consapevoli che altri occhi li guardano e li desiderano.
Io vorrei accarezzare il loro bacio e portarmi alla bocca una goccia di quello champagne. Sentendomi tra i due sconosciuti l'unica a godere veramente.
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