
Ti ho cacciato via come si fa con le lenzuola in una notte d'estate.
Però nei momenti freddi sentivo la tua nostalgia perchè solo con te.. sopra.. sentivo caldo.
Il mio corpo assorbiva il tuo calore, che mi faceva sudare. E tu .. ti dissetavi del mio sudore.
La tua lingua era la mia spugna. Mi assorbiva corpo e anima.. il tuo corpo comprimeva sul mio come se li volessi far entrare l'uno all'altro.
Tanto siamo simili.
O meglio.. i nostri corpi erano uguali. Cambiava la fisicità ma i "genitali" erano gli stessi.
Lo dicevi sempre.."quando sto con te è come se mi fottessi da solo!".
Ero diventato il tuo gioco d'azzardo.. con me puntavi, rischiavi ma non perdevi mai.
Ero la tua trasgressione; non appartenevo al tuo "mondo".
La tua realtà era ben altra. Certi giorni uscivamo dalla stessa casa ma le direzioni erano opposte.
Tu.. uomo in giacca e cravatta. Io.. cameriere di un bar.
Da quando ti ho conosciuto lavorare lì mi eccitava. Però da quando ho incominicato ad amarti... in quel bar era frequente la tua presenza. Con lo stesso sguardo e la stessa posizione.
Ore e ore .. a sorseggiare rum secco.
Ora le tue visite sono rare e rapide. Il tempo di portarti il conto.. con le mie chiavi di casa.
Quando salivo le scale mi rimbombava la testa, ero già eccitato .. ce l'avevo duro.
Dovevo masturbarmi sempre prima dell'incontro. Nel bagno dei bar appena lui usciva.
Mi eccitava verderlo lì.. e servirgli da bere.
Scritto per noi da Rimmel
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