28 ottobre 2009

STORIE DA ... HALLOWEEN


Io non ho paura… me la faccio semplicemente sotto!

Se pensi che gli spiriti non esistono, mi dispiace ma ti sbagli. I morti non sono completamente morti perché la loro anima ha una durata eterna.. e molti di loro decidono di rimanere qui. Tra di noi.
Non è una speranza di poter rivivere quello che concretamente hanno lasciato, no… sono solo anime vagabonde. Poveri spiriti che si sono persi e che vagano alla ricerca di qualcosa. Come una semplice bottiglia di… vino o un orecchino mai ritrovato.
Io parlo così perché tempo fa ne conobbi qualcuno… e ancora adesso mi bagno nel ricordo di quello che è successo.
Fu tra la notte del 31 ottobre e il primo novembre.. insomma era la notte di Halloween e le strade erano invase da ragazzi travestiti di mostri, dracula e uomini con maschere bianche e coltelli tra le mani. Figuratevi che una era così brutta che urlai nel solo vederla. Travestimento azzeccato? No, solamente un cesso di ragazza che non aveva bisogno di un costume per mettere paura.
Io mi trovavo seduto su una panchina e mi gustavo l’ultimo goccio di vino da discount. Pagato un euro e mezzo con la qualità da 10 centesimi. Adatto per una serata in solitudine e fredda. Amo stare solo con la mia bottiglia, contemplare le stelle e felicitarmi di avere scaricato quell’insopportabile moglie. Una vecchia cicciona che non faceva altro che urlarmi addosso.
Ecco.. ora che ci penso.. mi viene sete. Devo bere.. per dimenticare anche il suo viso.
Ritornando al mio racconto.. io stavo tranquillamente seduto e dei ragazzi mi passarono davanti come una sfilata fino a quando un tipo si sedette vicino a me.
Quella è la mia bottiglia” mi disse indicandomi le mani.
Io lo guardai cercando di vedere il viso. Mi sembrava troppo pallido e pensai ad un idiota che voleva farmi uno scherzo.
Sparisci!”
Insomma è tanto difficile capire che te ne devi andare? Sparisci. Ma il tipo non se ne andò.
Quella è mia!”.
Te la do in testa se non te ne vai. Capito?”.
Pensavo di essere stato convincente, di solito funzionava.. scappavano! Invece questo tizio allungò la mano per afferrare la boccia.
Ehi.. allora non hai capito?”
Stavo per colpirlo quando vengo interrotto da un’altra voce. “Rivoglio il mio orecchino.. ladro”.
Una mezza matta si avvicinò con lo sguardo fisso nei miei pantaloni.
Io mi sentivo circondato.
Ma che cazzo volete? Pazzi bastardi…”
Mi alzai e iniziai a correre.
Non so in quale direzioni ma corsi fino a quando non sentii il cuore saltarmi fuori. Ma cosa cavolo pensavano di fare quei due. Che scherzi di merda!
Pensai che era meglio ritornare nel mio angolo, dove avevo lasciato il mio letto incustodito. Due stracci e Polo, il mio fidato cagnolino. Avevo da raccontargli.. quanto era fuori il mondo. Io sono un povero ubriacone vagabondo ma non vado in giro a mettere paura. Come certi stronzi!
Alcune strade erano senza luce, mi sono abituato a girare nel buio e mi sento più al sicuro tra quelle vie che tra il giorno della città. Pieno di caos e gente che corre.
Stanco per la corsa, mi appoggiai su un muro sentendomi finalmente al riparo. Porca… ma chi caz…
Due occhi mi fissavano e io ..urlai.
Urlai come un disperato dalla paura e davanti a me rividi il tizio di prima.

Dove è la bottiglia? La mia bottiglia..”.
Mi guardai intorno per vedere se trovavo qualcuno che mi potesse aiutare. Purtroppo ero solo e iniziai a sentire le gambe mancare.
Tremai.
L’uomo si avvicinava sempre di più ed io non avevo la forza per scappare. Basta. Pensai che forse il destino aveva segnato per me questo tipo di fine. Ucciso da uno psicopatico scappato da qualche clinica confondendosi tra le maschere di Halloween.
Nel momento che lo ebbi davanti vidi mia moglie urlarmi: “Te lo meriti brutto bastardo, schifoso. sei solo un ubriacone fallito.. “.
Le sue mani stavano per afferrarmi e chiusi gli occhi. Aspettavo la morte come un vigliacco. Dopo qualche secondo sentii solo freddo.
Dunque è questa la morte… un gelo che ti prende fino ad entrare nelle ossa e un senso di vomito che ti invade anche il cervello.
I pantaloni si bagnarono, sentii… odore di piscio che mi riportò al presente e aprii gli occhi.
Vidi solo un corpo entrare nel muro e ripetere … la mia bottiglia dove è la mia bottiglia.
Questa è una delle storie più assurde che ho vissuto dopo il mio matrimonio.. ora che la racconto nessuno mi crede ma fissano il vino che bevo ”Sei un ubriacone è normale che vedi cose del genere!”
Io intanto ogni volta che ci penso… risento quella puzza di paura.

Nessun commento:

Posta un commento

Un tuo commento è per noi importante. Ogni parola verrà ascoltata. Grazie

 
Ricerca personalizzata