29 ottobre 2009

Canto gitano

28 ottobre 2009.
.. accarezzo il tuo corpo oramai svezzato da chissà quante donne. Percorro con le labbra i segni indelebili dei dispiaceri e delusioni, sperando di dare riposo alla tua ricerca. Del piacere.
Voglio essere l'unico mare in cui navigherai. L'ultima conquista della tua instancabile crociata. Il tuo odore mi trasporta nelle terre che hai visitato e amo le donne che hai posseduto. Anche solo per una notte come un avaro.
Ti bacio e ti ribacio. Con le dita chiudo i tuoi occhi e con la voce ti guido tra i sensi... io godo nell'essere ascoltata. Cammina con me verso l'orgasmo di una zingara.
Vuoi che canto per te? Un canto gitano che fa vibrare le radici di questa terra ormai arida per i troppi peccati.
Io sarò per te il riposo.. l'eccitazione.. la scoperta continua... un orgasmo infinito.

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